Il Museo Letterario «Maxim Bogdanovich»

Indirizzo: Minsk, Bahdanovicha str., 7a
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Nel 2016 Belarus ha festeggiato i 125 anni dalla nascita di Maxim Bogdanovich, l’eminente poeta, giornalista e critico letterario bielorusso. È, senz’altro, una delle stelle più brillanti nel cielo della poesia bielorussa. Nel giro breve della sua vita creò una ricca eredità che fu ed è tutt’ora cara alle generazioni intere dei bielorussi. Maxim Bogdanovich è uno dei pionieri della letteratura bielorussa. Le sue opere sono state tradotte in decine di lingue inclusi l’inglese, lo spagnolo, il tedesco, il polacco, il russo, l’ucraino, il francese, ed edite in Inghilterra, Germania, Russia, Francia, ex - Jugoslavia e in altri paesi. 

Il futuro poeta iniziò a scrivere in lingua bielorussa all’età di 10 anni. Imparò la lingua leggendo dei libri in bielorusso dalla biblioteca di suo padre. Maxim Bogdanovich diventò un poeta professionale all’età di 16 anni. Il libro «La corona di fiori» fu pubblicato nel 1913. Nel 1914 il poeta entrò a far parte della società russa della stampa periodica e della letteratura. Tuttavia, molto presto la malattia incurabile iniziò a influire sulla sua opera. 

Le poesie di Bogdanovich sono diventate il patrimonio spirituale del popolo bielorusso. Tante di queste sono state musicate dai compositori bielorussi. Alcune delle canzoni in questione, come «Zorka Venera» e «Sluckie tkachihi» sono conosciute da pressoché ogni bielorusso e da molti all’estero. 

Il Museo Letterario «Maxim Bogdanovich» è uno dei più belli della capitale, situato com’è in un edificio in mattoni a due piani, un monumento dell’architettura cittadina del XIX secolo, nel Borgo Troickoe, sul fiume Svisloch. Al suo interno è possibile respirare l’atmosfera poetica unica del luogo e scoprire dei fatti poco conosciuti sulla vita di alcuni scrittori bielorussi famosi. 

L’esposizione, elaborata da un gruppo di artisti nonché dal personale del museo, fu inaugurata l’8 dicembre 1991 per il centenario della nascita di Maxim Bogdanovich. La collezione più imponente è quella dei libri appartenenti al poeta, che include, fra l’altro, 4 edizioni autografe dell’unica raccolta di versi del poeta edita in vita «La corona di fiori», una miscellanea di poeti e scrittori bielorussi della fine del XIX – inizio del XX ss. L’esposizione presenta, inoltre, l’opera dei seguaci di Bogdanovich, le traduzioni dei suoi versi e altro ancora. 

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