Il Patrimonio Mondiale dell’Unesco: i tesori di Belarus

Il patrimonio è la ricchezza che ci viene dal passato, qualcosa che ci rende più vivi oggi e che dobbiamo trasmettere alle generazioni future. Il nostro patrimonio culturale e naturale sono delle fonti insostituibili di vitalità e d’ispirazione. Dei luoghi altrettanto unici e variopinti quanto i siti selvatici dell’Africa orientale o le Piramidi egizie, la Grande Barriera corallina in Australia o le chiese barocche dell’America Latina costituiscono il nostro contributo al patrimonio mondiale. Ciò che rende il concetto del patrimonio mondiale unico è l’universalità. I suoi oggetti appartengono a tutti i popoli del mondo indipendentemente dal luogo in cui si trovano. 

Belarus entrò nell’UNESCO nel 1954. Per tanti anni il nostro paese ha continuato a costruire i rapporti dinamici e fruttuosi con le organizzazioni internazionali. Il programma nazionale dell’attività dell’UNESCO include tanti progetti interessanti nell’ambito dell’istruzione, della scienza, dell’informazione e comunicazione e, ovviamente, della cultura. Nell’ottobre del 1988 Belarus ratificò la Convenzione sulla conservazione del Patrimonio Mondiale culturale e paesaggistico adottata dall’UNESCO nel 1972. Ad oggi quattro realtà bielorusse sono incluse nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. 

Nel 1992 il parco nazionale della Foresta Belavezhskaya (patrimonio naturale), una riserva boschiva unica in Europa protetta sin dal XIV secolo, per primo entrò nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Nel 2000 ivi fu incluso il complesso del castello di Mir costruito all’inizio del XVI secolo. La sua architettura che combina felicemente lo stile gotico, barocco e rinascimentale ne fa uno dei castelli più impressionanti d’Europa. 

Nel 2005 altri due siti furono inclusi nella suddetta Lista. Si tratta del complesso architettonico, residenziale e culturale dei Radzivill a Nesvizh, nonché di un tratto dell’Arco Geodetico di Struve. Per secoli il castello di Nesvizh fu sede della residenza dei Radzivill, una delle più ricche dinastie d’Europa. Oggi il complesso nazionale storico-culturale del museo custodito dallo Stato «Nesvizh», ossia il formidabile castello restaurato, rappresenta una grande attrazione turistica del paese. 

L’Arco di Struve, una costruzione geodetica mondialmente famosa, rappresenta una rete di 265 tratti che tocca 10 paesi: Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia, Estonia, Lettonia, Lituania, Belarus, Ucraina e Moldova. Secondo i dati storici, Belarus ospitava 34 tratti geodetici di cui solo 20 si sono conservati. Cinque di questi, tramite apposite denominazioni, sono state incluse nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Dei siti sul territorio bielorusso nominati per l’inclusione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO sono:

  • Il canale di Augustow (2004)

  • La chiesa della Trasfigurazione Divina e il duomo di S.Sofia (2004)

  • La chiesa dei SS. Boris e Gleb a Grodno (2004)

  • I siti religiosi di guerra in Belarus e Polonia (2004)

  • Le chiese in legno di Polessje (2004)

  • Belarus ha proposto l’architettura del corso Nezavisimosti a Minsk per l’inclusione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO all’interno della nomination transnazionale «L’architettura socialista del dopoguerra nell’Europa Centrale e Orientale»

La lista del Patrimonio mondiale non materiale dell’UNESCO:

  • Il rito bielorusso degli zar di Koljady (Natale)

Le personalità di Belarus presenti nella lista delle date commemorative dell’UNESCO:

  • 200 anni dalla nascita dello studioso, geologo Ignat Domejko (2002)

  • 200 anni dalla nascita del pittore e compositore Napoleon Orda (2007)

  • 200 anni dalla nascita del poeta, drammaturgo e attore Vincent Dunin-Marcinkevich (2008)

  • 600 anni dello statuto di riserva della foresta Belavezhskaya (2009)

  • 200 anni dalla nascita del pittore Ivan Chruckij (2010)

  • 1150 anni dalle prime testimonianze scritte su Polock negli annali (2012)

  • 200 anni dalla nascita dello studioso e diplomata Iosif Goshkevich (2014)

  • 250 anni dalla nascita del politico, diplomata e compositore Michal Kleofas Oginskij (2015)

  • 150 anni dalla nascita di Leon Bakst, pittore, designer teatrale, decoratore (2016)

  • 500 anni della stampa a caratteri mobili in Belarus (2017)

Read More


Il memoriale Chatyn

Il memoriale Chatyn è un dono di memoria a tutti i caduti della Grande Guerra patriottica, un memento tragico degli orrori di guerra.

Il parco nazionale Foresta Belavezhskaya.

Nelle foreste protette di questo parco crescono 900 specie di piante e vivono 250 specie di animali e uccelli incluse quelle rare.

Il parco Nazionale "Laghi di Braslav"

Una centinaia di laghi, i paesaggi primordiali e insoliti rilievi di era glaciale hanno fatto la zona di Braslav come uno degli angoli più belli della Bielorussia.

Commenti